Mediaset Infinity logo
Verissimo
Catalogo
Dirette Tv
Channels
Cerca
LA STORIA
02 luglio 2021

Britney Spears, dalla conservatorship del padre al Free Britney

Tutto quello che c'è da sapere sulla controversa vita di Britney Spears: dal ruolo del padre come tutore, al movimento Free Britney fino alla drammatica testimonianza della popstar

Condividi:

È il 1998 e una cantante di sedici anni con le treccine e un'innata abilità per la danza è pronta a conquistare il mondo della musica pop. Il suo nome è Britney Spears, lavora in tv dall’età di 4 anni, e il suo singolo di debutto Baby One More Time ottiene un successo inarrestabile. Come tante star bambine prima e dopo di lei, Britney Spears non riesce a gestire la popolarità e scopre il lato più oscuro della fama. Nel febbraio 2007 la cantante è sconvolta dal divorzio con l’ex marito Kevin Federline e, a causa di una dipendenza da alcol e droghe e una serie di comportamenti instabili, perde la custodia dei due figli. Seguono una serie di incidenti che mettono in discussione il benessere mentale dell’artista. Rimangono celebri le foto di Britney dopo essersi rasata i capelli a zero e quelle in cui colpisce l’auto di un fotografo con un ombrello. Nel 2008 viene ricoverata due volte in ospedale con trattamento sanitario obbligatorio. Nello stesso anno, la conservatorship della cantante viene concessa al padre, Jamie Parnell Spears.

Che cosa è la conservatorship La conservatorship è una tutela concessa da un tribunale per le persone che non sono in grado di prendere delle decisioni in maniera autonoma. La tutela della cantante è stata divisa in due parti diverse: una è per i suoi beni e affari finanziari, l'altra riguarda le sue decisioni come individuo. In base a questo accordo legale, Britney Spears non controlla le sue finanze da oltre tredici anni: inoltre, si impedisce alla popstar scelte come votare, sposarsi, avere figli, assumere avvocati e trasferirsi. Diversi quotidiani americani hanno considerato la misura protettiva insolita perché comunemente si applica a disabili mentali senza speranze di alcun miglioramento. Jamie Spears, in un primo momento responsabile di tutte e due le parti della conservatorship, ha lasciato la tutela personale della figlia nel 2019 per motivi di salute. Jodi Montgomery, a capo dello staff della popstar. lo ha sostituito temporaneamente, ma Britney Spears ha chiesto ai giudici che questa decisione fosse resa permanente.

Il movimento #FreeBritney Dal 2014 i fan di Britney Spears sostengono la causa della popstar attraverso il movimento #FreeBritney. Nato in maniera totalmente spontanea sui social, l’hashstag Free Britney raccoglie tutto il fandom che desidera vedere libera la cantante dalla tutela del padre. I fan non si sono fermati alla protesta online, ma sono scesi in piazza per la loro beniamina. #FreeBritney è tornato virale nell’estate 2019 con l’avvicinarsi di nuove azioni legali volute dalla popstar. Il paradosso che sottolineano i fan è semplice: Britney viene ritenuta mentalmente incapace, ma negli ultimi anni ha continuato a lavorare, pubblicando 4 album, facendo il giudice per X-Factor e vendendo linee di profumi e lingerie. Secondo i fan, l’immagine che si dà della cantante è totalmente distorta rispetto alla realtà. Inoltre, segnalano anche diversi video condivisi da Britney sui social dove lei comunica uno stato di tristezza e sofferenza. "Se la vita ti volta le spalle, fai un passo indietro, prendi fiato e procedi a piccoli passi", ha affermato la cantante in un video. In diverse occasioni, Britney Spears ha ringraziato pubblicamente i fan, giudicando importante il loro sostegno per la sua riabilitazione. Nel corso degli anni, sono stati moltissimi i colleghi famosi del mondo della musica a unirsi al movimento, tra i quali ricordiamo Justin Timberlake e Christina Aguilera.

I documentari per raccontare la vita di Britney Spears A febbraio 2021 è stato rilasciato un documentario del New York Times dal titolo Framing Britney Spears, nel quale si prova a raccontare la vita della popstar, la sua carriera e le azioni legali legate alla tutela del padre. Pochi mesi dopo, la vita di Britney è al centro di un nuovo lungometraggio dal titolo The Battle for Britney: Fans, Cash and a Conservatorship (La battaglia per Britney: i fan, il patrimonio e la tutela legale). Il documentario è andato in onda sulla Bbc e vede come protagonista principale il giornalista Mobeen Azhar. "Ho pianto per due settimane e, beh, piango ancora a volte", è il duro commento che Britney Spears ha scritto sui social riguardo il documentario Framing Britney Spears. “Ci sono tanti documentari su di me, gente che dà la sua versione della mia vita. Che dire? Sono davvero lusingata”, aveva scritto nella didascalia di un altro video condiviso su Instagram, "Questi documentari sono ipocriti, criticano i media e poi fanno la stessa cosa. Anche se ho avuto dei momenti decisamente difficili nella mia vita, i momenti incredibili sono stati ancora di più".

Britney Spears contro il padre Nel 2019, Jamie Spears si allontana temporaneamente dal ruolo di tutore della figlia, parlando di problemi di salute. Britney Spears indica attraverso i suoi avvocati che non vuole più che suo padre sia coinvolto nella gestione della sua carriera e delle sue finanze. Fin dalle prime azioni legali, il padre ha liquidato tutte le accuse come false. Nel novembre 2020 la popstar si è vista negare per la prima volta l'annullamento della tutela legale del padre. Un mese dopo, il giudice ha esteso la tutela di Jamie Spears fino a settembre 2021. La cantante e i suoi avvocati hanno fatto ricorso per la decisione presa. Nel giugno del 2021, la popstar ha testimoniato in aula definendosi "infelice, depressa, sofferente" per la conservatorship esercitata appunto dal padre per tutti questi anni. "Non sono felice. Non riesco a dormire. Sono arrabbiata e depressa. Piango ogni giorno", ha detto Britney al giudice, "Voglio indietro la mia vita. Non posso togliere nemmeno la spirale per provare ad avere un figlio". Il primo luglio 2021 il tribunale di Los Angeles ha rigettato la richiesta di Britney Spears di essere rimossa dalla tutela legale del padre. Ma nella decisione del giudice non è stata presa in considerazione la drammatica testimonianza. Secondo diversi media che citano fonti vicine alla popstar, i legali di Britney farannno appello contro la tutela paterna. Intanto però nella stessa decisione il tribunale, pur rigettando in parte la richiesta della cantante, ha accolto che ad affiancare il pedre nella gestione delle finanze ci sia anche la società Bessemer Trust.

Copyright ©1999-2024 RTI Business Digital – RTI S.p.A.: p. iva 03976881007 – Sede legale: Largo del Nazareno 8, 00187 Roma. Uffici: Viale Europa 46, 20093 Cologno Monzese (MI) – Cap. Soc. int. vers. € 614.238.333 – Gruppo MFE Media For Europe N.V. – Tutti i diritti riservati.