Achille Polonara torna a parlare della sua battaglia contro la malattia. "Adesso è in remissione, però devo fare un intervento per un problema riscontrato durante il coma. Mi metteranno un 'ombrellino' al cuore (una protesi usata in cardiologia ndr). Rispetto a quello che ho passato dovrebbe essere una passeggiata", afferma il campione di basket, 34 anni, che si è sottoposto a un trapianto di midollo osseo a causa della leucemia mieloide acuta ed è stato in coma in seguito al trapianto.
Del coma Achille Polonara racconta: "Per molti dottori potevano essere le mie ultime ore di vita. Facevano entrare mia moglie Erika e la facevano rimanere più di quanto fosse permesso. Mi ricordo che lei mi parlava, è l'unica persona che ricordo che mi veniva a trovare".
Erika Bufano non ha mai lasciato la mano del marito in questi mesi difficili: "A volte mi fanno i complimenti, ma per me è normale. È mio marito, è la mia vita, è normale quello che faccio, lo rifarei altri milioni di volte". Erika Bufano non nega che ci siano stati dei momenti molto complicati: "Achille si rifiutava di vivere e non potevo accettarlo. Diceva di volerla fare finita. Stavo accanto a lui anche di notte. Ho chiesto ai medici un permesso per farlo uscire e gli ho fatto vedere i bambini".
Achille Polonara del momento più difficile racconta: "Ho avuto le mie crisi, dopo il coma rifiutavo cibo e acqua. Erika mi spronava per farmi capire che non potevo andare avanti così. Tirava sempre il discorso dei bambini, dicendo: 'Devi combattere per noi'".