Alla vigilia del 30esimo anniversario della strage di Via d’Amelio, Canale 5 ricorda i servitori dello Stato massacrati da Cosa Nostra - oltre al giudice palermitano, i cinque agenti della sua scorta Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina - con la miniserie Paolo Borsellino e il docufilm Io ricordo, disponibili in streaming on demand su Mediaset Infinity. Qui in alto la prima parte della miniserie, qui invece la seconda e ultima parte.
Ambientato a Palermo tra il 1980 al 1992, il film racconta la vita del giudice Paolo Borsellino, dedicata alla lotta alla mafia.
Impegnato nell'indagine sulla mafia palermitana, il giudice Paolo Borsellino apprende dal giovane capitano dei carabinieri Basile che il commissario Giuliano era stato ucciso dalla mafia per aver scoperto un giro di soldi sporchi tra la Sicilia e gli Usa e l'imminente alleanza tra la principale famiglia mafiosa palermitana, i Bagarella, e quella corleonese, i Marchese.
Prima di aver terminato il resoconto al giudice, Basile viene però assassinato dalla mafia. Sgomento per l'omicidio, Borsellino decide di formare un pool investigativo composto dai giudici Chinnici e Falcone, i giovani commissari Montana, Cassarà, Di Lillo e Guarnotta, con sede in uno scantinato segreto del Palazzo di Giustizia.
Mentre le attività investigative del pool portano alla ribalta i nomi dei più importanti notabili del paese e all'arresto di Tommaso Buscetta, la vita privata dei suoi componenti diviene sempre più minacciata dal rischio di attentati.
Diretto da Gianluca Maria Tavarelli, il lavoro vede protagonisti Giorgio Tirabassi ed Ennio Fantastichini, che interpretano rispettivamente i ruoli di Paolo Borsellino e Giovanni Falcone. Completano il cast due giovanissimi Giulia Michelini ed Elio Germano, che vestono i panni dei figli del giudice.
Un'opera tra fiction e documentario che racconta la mafia e le tragedie che si sono avvicendate negli anni con le testimonianze di genitori, amici e parenti che hanno avuto un familiare assassinato da mafiosi. Inoltre è il racconto di un padre, l'attore Gianfranco Jannuzzo, che spiega al figlio le ragioni per cui l'hanno chiamato Giovanni come il magistrato palermitano Falcone, cosa sia la mafia e i suoi collegamenti con i poteri istituzionali. La storia di Giovanni Falcone, rievocata nei suoi momenti chiave, s'intreccia al presente di una città che lotta per cambiare. Il racconto inizia il 23 maggio del 2002.
A seguire è il docufilm realizzato per la fondazione Progetto Legalità, a tenere viva la memoria di tutte le vittime della mafia e di Paolo Borsellino. Io ricordo va in onda a mezzanotte su Canale 5 dopo Paolo Borsellino e in contemporanea streaming su Mediaset Infinity.
L'opera racconta l’abominevole organizzazione criminale e riporta le testimonianze di chi ha avuto un familiare assassinato da Cosa Nostra. Io ricordo è anche il racconto di un padre che spiega al figlio cos’è la mafia, i suoi legami con le istituzioni e la ragione per cui l'ha chiamato Giovanni.
Diretta da Ruggero Gabbai, prodotta da Indiana Production, l’opera ha ricevuto il riconoscimento di Progetto Speciale dal MIBAC.
Su Mediaset Infinity è disponibile la collection Lotta alla mafia, una selezione gratuita delle migliori serie tv che raccontano le storie e gli eroi che hanno sacrificato la propria vita per combattere le organizzazioni mafiose.
Tra i titoli disponibili gratuitamente fino al 31 agosto troviamo la nuova serie L'Ora - Inchiostro contro piombo, Il Generale Dalla Chiesa, Liberi Sognatori, Paolo Borsellino, Romanzo Siciliano, Donne sbagliate e Io non dimentico.
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