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CRONACA20 agosto 2026

Pamela Genini, Francesco Dolci: "Non sono mai stato uno stalker"

A pochi giorni da quello che sarebbe stato il trentesimo compleanno di Pamela, l'ex fidanzato nega ogni accusa a Morning News
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Francesco Dolci è ospite a Morning News per parlare del caso di Pamela Genini, la 29enne uccisa il 14 ottobre 2025 a Milano dall'ex compagno Gianluca Soncin.

L'imprenditore bergamasco, oggi unico indagato per la profanazione della tomba della ragazza nel cimitero di Strozza, interviene a ridosso di quello che sarebbe stato il trentesimo compleanno di Pamela Genini, il 23 agosto, e racconta di non poter partecipare alla messa organizzata dalla famiglia: "Alla Camera ardente sono stato aggredito e cacciato. Anche al funerale non sono potuto andare per motivi di ordine pubblico, per la mia incolumità, e mi era stato raccomandato dagli inquirenti di non andare".

Alle accuse di essere stato uno stalker della ragazza, Dolci replica: "Non sono mai stato ossessionato da Pamela: ci sono i messaggi e le prove che dimostrano che ero io a lasciare Pamela, e Pamela che insisteva per tornare con me. Mi è stato detto che sono uno stalker di Pamela, ma per quale motivo, se fossi stato uno stalker, la vittima di questi reati continuava a venire a casa mia?".

Francesco Dolci
Francesco Dolci

L'uomo ricostruisce anche la fine della relazione, nel 2022: "C'erano incompatibilità di vite, non di carattere, e Pamela era forse anche troppo giovane. Ho cercato in tante maniere di allontanare Pamela da questi brutti giri, che la madre sapeva, perché ha confermato in televisione due volte che c'erano questi brutti giri".

Ricostruendo la sera dell'omicidio, Dolci descrive una situazione che definisce ormai da tempo degenerata e racconta l'ultimo scambio con la ragazza: "Quella sera, mentre scendeva da Lugano, a Pamela avevo detto: Guarda che vengo già a Milano, sto lì. Lei mi ha risposto: Ma no, tranquillo, tanto sto qua, sto un po' sola, ci vediamo domani mattina. E la mattina non è mai arrivata".

L'uomo condivide l'ultimo ricordo felice della ragazza: "Eravamo andati a cena in un ristorante a Milano, ero stanco dal lavoro ma sapevo che ci teneva. Pamela era lì, felice come una bambina. Perché io ho conosciuto la vera Pamela, quella che non aveva bisogno di andare in giro a mostrarsi".

Il 23 marzo 2026, durante le operazioni di traslazione della salma di Pamela Genini dal loculo provvisorio alla tomba di famiglia nel cimitero di Strozza, era emerso che il corpo era stato profanato e che la testa era stata asportata. Per quell'episodio Francesco Dolci risulta a oggi l'unico indagato, con l'accusa di vilipendio e sottrazione di cadavere, mentre a Milano prosegue il processo a carico di Gianluca Soncin per l'omicidio di Pamela Genini.

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