A Morning News si parla del caso di Abderrahim Fakir, cittadino marocchino di 42 anni morto ammanettato durante un intervento della Polizia di Stato a Bologna. I fatti risalgono al 19 luglio, quando le forze dell'ordine sono intervenute nel quartiere Pilastro dopo le segnalazioni da parte dei residenti per la presenza di un uomo in forte stato di agitazione.
Alla trasmissione condotta da Dario Maltese interviene Pasquale Griesi della Federazione Sindacale di Polizia (FSP). "Alla luce di quello che abbiamo visto dalle immagini penso che, avendo fatto oltretutto oltre 10 anni di volante, l'intervento è stato fatto a grandi linee secondo regolamento, né più né meno - dice il segretario - L'ammanettamento che è stato fatto non ha avuto atteggiamenti fuori dalle linee da parte dei colleghi, da quello che ho notato dai video, ripeto. Poi ci sono altri video, ci sarà qualcun altro che giudicherà quello che noi abbiamo fatto".
Pasquale Griesi continua il suo intervento: "Sicuramente non è facile contenere una persona in forte stato di agitazione. Assolutamente non è facile. Una persona in forte stato di agitazione non c'è altra soluzione che ammanettarla. Purtroppo in questo caso è finita veramente male".
Il segretario della Federazione Sindacale di Polizia (FSP) fa notare un particolare del video dell'ammanettamento di Abderrahim Fakir: "Ho notato che in alcune occasioni il collega gli teneva (ad Abderrahim Fakir, ndr) la testa. Se voi notate in qualche occasione il collega aveva la mano sotto la testa dell'uomo proprio per evitare che questo cittadino desse ulteriori testate sul pavimento stradale. Ci sono delle piccole cose che vanno notate. Poi, oltretutto, con tre persone che lo tenevano fermo, questo cittadino riusciva a svincolare il braccio dal fermo. Da quello si denota il forte stato di agitazione, questa persona sicuramente non poteva essere messa nell'ambulanza in quello stato, anche a rischio dei soccorritori".
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