Da nord a sud, il tessuto sociale appare sfilacciato di fronte al problema della sicurezza in Italia, a una criminalità che spazia dalla violenza delle baby gang nelle metropoli come Milano, fino alle aggressioni nei parchi della Capitale e alle rapine in villa nel Nord-Est.
Il governo rivendica un cambio di rotta e l'introduzione di nuove misure, mentre l'opposizione denuncia tagli alle forze dell'ordine e l'uso del tema a fini propagandistici. In questo contesto, i residenti delle periferie e dei centri urbani denunciano uno stato di abbandono.
La mancanza di presidi fissi e la sensazione di impunità hanno generato fenomeni preoccupanti: da un lato la formazione di ronde cittadine per presidiare il territorio, dall'altro una corsa all'acquisto di armi per la difesa abitativa.
La sicurezza è al centro dell'agenda politica italiana: i rappresentanti della maggioranza del governo invocano il principio della responsabilità e l'espulsione per chi non rispetta le regole, mentre l'opposizione accusa l'esecutivo di definanziare la sicurezza nella legge di bilancio, lasciando le forze di polizia senza risorse adeguate per presidiare periferie e centri urbani.
A Milano, diversi cittadini denunciano come la zona dei Navigli sia diventata teatro di aggressioni da parte di baby gang che agiscono con violenza gratuita, mentre, sulle linee della metropolitana, bande organizzate di borseggiatrici operano con tecniche collaudate, approfittando della calca per derubare i passeggeri.
Nel quartiere Esquilino di Roma, invece, i residenti hanno iniziato a organizzare delle "ronde" per presidiare il territorio attorno alla stazione Termini, denunciando una situazione fatta di spaccio, aggressioni e degrado.
Nel quartiere Barriera di Milano a Torino, i residenti parlano di un "coprifuoco" continuo, dove uscire di casa è sempre più percepito come un rischio e un pericolo.
Tra i cittadini prevale un senso di rassegnazione e rabbia verso le istituzioni, accusate di aver lasciato che il degrado rendesse invivibile il quartiere.
Nel video in alto, la visita di Paolo Del Debbio a Torino, per dare voce agli abitanti del quartiere Barriera di Milano e sentire le loro testimonianze.
Per difendersi da furti e rapine in villa, alcuni cittadini ritengono legittima l'autodifesa armata. In Veneto, per esempio, alcuni hanno sparato ai ladri per difendere la propria famiglia e la propria casa. Sempre più persone, incluse le donne, si rivolgono ai poligoni per imparare a usare un'arma.
Il 5 febbraio il Consiglio dei Ministri ha approvato una nuova norma d’urgenza che prevede nuove misure in materia di ordine pubblico. Via libera così al Decreto Sicurezza, fortemente voluto dal Governo Meloni, che prevede l'introduzione di alcune misure come il fermo preventivo fino a 12 ore durante manifestazioni pubbliche per persone con precedenti penali specifici e/o in possesso di armi e oggetti pericolosi.
Tra gli altri punti del Decreto Sicurezza anche quello che riguarda il divieto di scendere in piazza per condannati di reati come terrorismo o lesioni agli agenti. Sul tema della legittima difesa, vengono introdotte maggiori garanzie a riguardo sia per le forze dell'ordine sia per i cittadini: si eviterà l'iscrizione automatica nel registro degli indagati.
A proposito di armi da taglio, si introduce il divieto di vendita di coltelli ai minori, anche online.