Scopri Infinity+
Corporate

Mattino Cinque

LE DICHIARAZIONI28 maggio 2026

Energia, Giorgia Meloni: "Il governo farà tutto ciò che può e che deve per combattere conseguenze delle crisi internazionali"

Ospite a Mattino Cinque, la premier si è soffermata anche su nucleare, Europa e sul tema immigrazione
Condividi:

Dal caro energia all'impegno del governo per contrastare la crisi internazionale, dall'importanza del nucleare alla richiesta di una maggiore flessibilità da parte dell'Europa, fino al tema immigrazione e al rischio terrorismo. Sono i diversi punti affrontati da Giorgia Meloni, intervenuta in diretta a Mattino Cinque durante l'appuntamento in onda giovedì 28 maggio.

Crisi inflattiva ed energetica

Il collegamento con la presidente del Consiglio si apre sulla crisi energetica e sulle misure messe in campo dal governo. "I provvedimenti in arrivo per scongiurare gli effetti della crisi saranno sempre puntuali - ha esordito Giorgia Meloni durante il collegamento con il conduttore Francesco Vecchi -. Comprendo la preoccupazione dei cittadini in questo periodo, che un po' è anche la mia, però voglio anche dire che possono stare certi che il governo farà tutto quello che può e che deve per combattere le conseguenze delle crisi internazionali che stiamo vivendo".
"Del resto è quello che abbiamo fatto all'inizio, per esempio, della guerra in Iran", ha proseguito, ricordando i provvedimenti volti a scongiurare il rischio di un aumento generalizzato dei prezzi.

La necessità del nucleare

Analizzando la spesa per l'energia, Giorgia Meloni si sofferma poi sull'importanza del nucleare: "La questione dei prezzi dell'energia in Italia è strutturale. Abbiamo tentato di lavorare anche su questo perché una cosa è affrontare l'emergenza, una cosa è cercare di risolvere il problema sul lungo periodo".
"Dobbiamo però ricordare che qualche anno fa questa nazione ha deciso di rinunciare all'energia nucleare e l'abbiamo pagato. Oggi questo governo ha avuto il coraggio di riaprire questo capitolo e riaprire la produzione dell'energia nucleare in Italia. Si tratta di un modo veloce, sicuro, pulito ed efficace per abbassare per tutti i prezzi dell'energia".

Il confronto con l'Europa

L'attenzione si sposta dunque sulla maggiore flessibilità chiesta all'Europa, confermando l'interlocuzione in corso. "Di fronte a una crisi globale, noi non possiamo pensare che i singoli governi siano in grado di rispondere con gli strumenti ordinari. Ed è questa la ragione per la quale, tra le altre cose, l'Italia ha chiesto alla Commissione Europea l'estensione di una flessibilità che è già concessa per le spese in sicurezza e in difesa anche agli investimenti che servono per attenuare l'impatto che questa crisi sta avendo già e rischia di avere ancora di più sulle famiglie e sulle imprese. Vedremo come andrà avanti questo dibattito, ma io penso che noi non possiamo dire ai cittadini che i soldi ci sono solo per la difesa. E lo dico da persona che sostiene con forza la necessità che l'Italia e l'Europa facciano di più per difendersi da sole".

E ancora: "Io voglio che l'Italia sia una nazione che non debba dire grazie a nessuno e questo ovviamente ha un costo, si chiama libertà. Dall'altra parte, però, è evidente che se di fronte alle crisi non siamo in grado di dare risposte ai cittadini e alle imprese, rischiamo che non ci sia più niente da difendere in questa nazione. Bisogna cercare un equilibrio, okay alle spese per la difesa, a maggior ragione okay alle spese per la sicurezza, però servono delle risorse anche per le energie".

La stabilità del governo

Giorgia Meloni ha inoltre proseguito evidenziando la tenuta del suo governo, "il secondo Governo più longevo della storia d'Italia e uno dei più stabili d'Europa". "Penso che questa continuità e stabilità sia stata una grande occasione per l'Italia e spero che possa in ogni caso essere una normalità conquistata capace di rimanere. Farò del mio meglio perché questa nazione sia stabile anche dopo le prossime elezioni, al di là di quello che succederà".

Disagio sociale e infiltrazioni terroristiche

Infine, il focus sul crescente disagio sociale e sul tema immigrazione: "Al di là dei fatti drammatici di Modena, sui quali serve fare piena luce e andare fino in fondo, io penso che sia chiaro a tutti che il rischio dell'integralismo islamico è un pericolo reale. Del resto qualcuno di noi lo denuncia da anni ed è anche una delle ragioni della nostra politica di lotta all'immigrazione illegale di massa, che tra l'altro stando al numero degli sbarchi di quest'anno sta dando risultati importanti, è la ragione della nostra politica di rafforzamento dei presidi di sicurezza sul territorio. Chiaramente è fondamentale continuare a tenere molto alta l'attenzione sul fenomeno".

TUTTE LE ULTIME NOTIZIE SU MEDIASET INFINITY MAGAZINE

Aggiungi Mediaset Infinity alle tue fonti preferite su Google