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Mattino Cinque

CRONACA01 maggio 2026

Delitto di Garlasco, l'avvocato di Andrea Sempio dopo l'accusa di omicidio: "È tranquillo"

Armando Palmegiani, consulente legale di Andrea Sempio, dichiara a Mattino Cinque che il suo assistito mantiene la calma davanti alle nuove accuse della Procura sulla morte di Chiara Poggi
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"L'ha preso come un dato di fatto, lui è sempre molto tranquillo". Armando Palmegiani spiega a Mattino Cinque come Andrea Sempio avrebbe reagito di fronte alle nuove ipotesi accusatorie della Procura che lo indicano come unico responsabile dell'omicidio di Chiara Poggi.

"Lui è proprio di carattere tranquillo. Poi magari dentro può essere agitato o meno, però esteriormente no", afferma Palmegiani. Il legale aggiunge: "È già da un anno e due mesi che stiamo andando avanti con l'ipotesi di un'accusa pesante".

Armando Palmegiani, consulente legale di Andrea Sempio
Armando Palmegiani, consulente legale di Andrea Sempio

Ospite di Federica Panicucci c'è anche Giada Bocellari, l'avvocato di Alberto Stasi, che sulla nuova posizione del suo assistito dichiara: "La vera novità è il fatto che per la prima volta da quando è successo il fatto il nome di Alberto Stasi non è più accostato a questo omicidio. Questo è un dato di fatto e quindi naturalmente è stato un momento anche un po' emozionante".

Bocellari spiega come ha reagito Stasi alla notizia: "È ovviamente ottimista, ma sempre molto prudente perché sa perfettamente che non sono esiti di pancia che vengono presi a furor di popolo, ma sono cose tecniche, delicate".

Secondo la ricostruzione della Procura guidata dal procuratore Fabio Napoleone, Sempio avrebbe agito da solo durante una lite con la vittima, dopo che la ragazza avrebbe respinto le sue avances sentimentali. L'accusa si baserebbe su una nuova interpretazione degli elementi investigativi che negli anni precedenti aveva concentrato i sospetti su Alberto Stasi, condannato a 16 anni e detenuto in carcere.

Sempio ha sempre negato qualsiasi coinvolgimento nel delitto avvenuto il 13 agosto 2007 nella villetta di Garlasco. L'indagato sostiene di non aver mai avuto contatti personali, fisici o telefonici con Chiara Poggi, né di aver frequentato il suo medesimo giro di amicizie. Ha spiegato la possibile presenza del suo DNA in casa della vittima con la storica amicizia che lo lega a Marco Poggi, fratello di Chiara.

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