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Dritto e rovescio

CRONACA22 maggio 2026

Auto sulla folla a Modena, l'infermiera che ha soccorso la donna amputata: "Scena terribile"

A Dritto e rovescio parla Victoria, l'infermiera che ha prestato i primi soccorsi alla vittima più grave dell'attacco in via Emilia
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A Dritto e rovescio parlano i testimoni e i soccorritori dell'investimento di Modena del 16 maggio, in cui un'auto guidata da Salim El Koudri ha travolto i passanti in via Emilia Centro, provocando diversi feriti.

Ermanno, uno dei sopravvissuti, racconta: "Mi sono trovato in mezzo alla strada senza sapere quello che ha fatto dopo, perché il peggio sicuramente è avvenuto dopo. Una signora ha perso entrambe le gambe, essendo stata schiacciata contro il muro. Anche un'altra signora ha perso una gamba".

Victoria, infermiera presente sul posto con la figlia, sarebbe stata tra le prime a intervenire sulla donna: "In quel momento ho visto una terribile scena, una signora completamente amputata bilateralmente e che perdeva tanto sangue. C'era già il medico accanto a lei che cercava le forbici, le abbiamo tagliato i pantaloni, applicati i lacci, le cinture, e tutto quello che cercavamo, lo chiedevamo ai negozianti, ai passanti, a tutti quelli che c'erano in quel momento".

L'infermiera spiega: "Io stavo andando a fare shopping con mia figlia, infatti eravamo appena passati anche noi attraversato quella vetrina, ci sarebbero bastati dieci secondi e sotto all'impatto forse ci saremmo state io con mia figlia, e forse la signora tedesca avrebbe soccorso me".

L'infermiera che ha prestato i primi soccorsi alla vittima dell'incidente di Modena
L'infermiera che ha prestato i primi soccorsi alla vittima dell'incidente di Modena

Maria, commerciante di un panificio nelle vicinanze, ha sentito il boato dall'interno del negozio: "Abbiamo visto la signora senza già le gambe".

Salim El Koudri, trentunenne italiano laureato in economia, sarebbe partito da Castelfranco Emilia a bordo di una Citroën C3 grigia, accelerando fino a circa 100 km/h lungo via Emilia Centro puntando ai pedoni. Dopo lo schianto contro la vetrina di un negozio, sarebbe sceso armato di un coltello da cucina e sarebbe stato bloccato da alcuni cittadini prima dell'arrivo della polizia.

La Procura di Modena avrebbe aperto un fascicolo per strage e lesioni aggravate. L'uomo, in cura presso servizi psichiatrici ma allontanatosi dalle terapie nel 2024, avrebbe dichiarato al suo avvocato di aver agito perché "sentiva che stava per morire" e udiva voci nella sua testa.

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