Nella giornata di sabato 16 maggio, un'auto ha investito una decina di persone in centro a Modena. Otto persone sono rimaste ferite, quattro in modo grave. L'auto avrebbe colpito una donna schiacciandole le gambe: la vittima avrebbe subito l'amputazione di entrambi gli arti.
Il responsabile della strage di Modena sarebbe El Koudri Salim (31 anni), nato in provincia di Bergamo e residente a Modena. Dopo aver investito i pedoni con la sua auto ad alta velocità, l'uomo sarebbe sceso dal veicolo e avrebbe accoltellato un passante.
Ai microfoni di Dentro la Notizia parla l’uomo che ha contribuito a bloccare El Koudri Salim durante la sua fuga dalla sua Citroen con un coltello in mano: “Provo angoscia, rabbia, frustrazione, sono vivo per miracolo. Ho visto gente volare in aria. Questa macchina falciava le persone e ho visto uscire fumo dalla macchina. All’inizio non pensavo che fosse stato un atto premeditato, ho pensato fosse stato un malore. Lui poi è scappato via. Lui è sbucato fuori con un coltello in mano, sono riuscito a evitare un fendente. Quando eravamo per terra, tentava di accoltellarmi. Visto quello che è successo, posso dire che poteva andare peggio. Sono un miracolato”.
Durante la trasmissione condotta da Gianluigi Nuzzi, va in onda la testimonianza di uno dei feriti, attualmente ricoverato in ospedale: Ero fermo al semaforo rosso. La macchina è partita accelerando a più non posso. Ho pensato come fai a entrare nel centro storico a quella velocità. In un attimo mi sono trovato a terra. Lui è montato sul marciapiede. Io ho sentito questo gran rumore e poi ho detto mi ha preso, mi ha investito. Ho la testa rotta, il sangue dentro. L’orbita dell’occhio che è crepata. Sono vivo per miracolo".
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