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Dentro la Notizia

CRONACA12 maggio 2026

Garlasco, Sempio a Roma per la perizia personologica. La difesa: "Vive tumulato in casa"

A Dentro la notizia, l'uscita di Andrea Sempio dopo la perizia personologica e le parole della difesa: "È una situazione molto difficile"
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Nella giornata di martedì 12 maggio, Andrea Sempio è arrivato a Roma per la perizia personologica, nuovo possibile tassello negli sviluppi sul delitto di Garlasco.

A Dentro la notizia viene mostrato l'arrivo di Andrea Sempio che ha scelto di non rilasciare dichiarazioni ai giornalisti presenti.

La perizia personologica di Sempio, durata circa 6 ore, ha l‘obiettivo di tratteggiare una personalità di Andre Sempio che potrebbe essere alternativa alle precedenti. L'inviata di Dentro la Notizia descrive l'arrivo di Sempio: "È arrivato molto scuro in volto e preoccupato. Ha parlato per lui l’avvocato Taccia".

"Da mesi vive chiuso in casa, esce solo per andare a lavoro. L’ultima settimana usciva solo per venire in studio da noi o stava tumulato in casa, di fatto è già agli arresti domiciliari. Se esce trova i giornalisti, che fanno il loro lavoro, però è una situazione molto difficile. La pistola fumante, come da mesi la chiamano, non è saltata fuori", sono le dichiarazioni dell'avvocata Taccia.

Il consulente Armando Palmegiani commenta le perizie effettuate da Andrea Sempio a Roma: “Sono stati colloqui e incontri, ma devono essere sviluppati, questi sono accertamenti seri. Alla fine ci sarà una psico-diagnosi che verrà presentata".

"Da cosa è più spaventato Sempio?", domanda Gianluigi Nuzzi. "Non c’è qualcosa che spaventa Sempio, noi stiamo valutando i dati. C'è una pressione mediatica e giudiziaria molto forte, lo vediamo tutti in questo momento", risponde il consulente.

L'audio di Andrea Sempio: "Ricordo quando è cominciato tutto"

Dentro la Notizia aveva mandato in onda l'audio in cui Andrea Sempio chiarisce il contenuto del biglietto ritrovato dai Carabinieri. Il foglietto potrebbe essere la scaletta di un messaggio vocale che Sempio aveva preparato per Gianluigi Nuzzi a fine gennaio 2025.

Il biglietto conteneva appunti in stampatello recuperati dai Carabinieri in un sacco della spazzatura gettato da Sempio presso un'isola ecologica vicino al suo posto di lavoro a febbraio 2025. La sequenza di parole "cucina, sala, viso in TV, cane, campanello, cellulare, finestra da fuori" e la parola "assassino" finale sarebbero stati interpretati dagli inquirenti come la descrizione del percorso dell'omicida nella villetta dei Poggi.

Secondo la difesa, il biglietto quindi sarebbe una semplice preparazione di risposta a un giornalista durante un momento di grande stress mediatico, e non la traccia di un reato come suggerito dall'interpretazione degli inquirenti.