Dal 4 giugno, Canale 5 porta in prima visione assoluta Montmartre, il dramma storico francese acclamato dalla critica che trasporta gli spettatori nella Parigi della Belle Époque. La serie affronta temi contemporanei come l'emancipazione femminile, la precarietà sociale e l'identità sessuale sullo sfondo vibrante dei cabaret di fine Ottocento.
Al centro di Montmartre ci sono tre personaggi le cui vite sono immerse nei contrasti della Parigi del 1899. Céleste è una ballerina di cancan che, per necessità economiche e per finanziare la ricerca dei fratelli scomparsi, accetta di esibirsi nel primo numero di spogliarello, scatenando un enorme scandalo. Arsène è l'erede di una fabbrica di automobili che rifiuta un matrimonio combinato per vivere liberamente la propria omosessualità. Rose è invece una giovane lavandaia costretta dal fidanzato a lavorare in un bordello.
Il filo che li unisce è un segreto che nessuno dei tre conosce: Céleste, Arsène e Rose sono legati da un vincolo di sangue: nessuno di loro sa che la storia è solo all'inizio. La scena dei cabaret di Montmartre del XIX secolo fornisce uno sfondo suggestivo per esplorare temi come famiglia, amore, identità e resilienza, mentre la narrazione mescola intrighi storici e rilevanza culturale.
La coproduttrice Aline Panel spiega la genesi del progetto: "Eravamo desiderosi di raccontare una storia molto romantica ispirata ai grandi miti letterari del XIX secolo, in particolare la questione delle classi sociali". La collega Estelle Boutière precisa: "Il tema femminista è presente, ma non è l'unico: in realtà sono emancipazione e inclusione". Per il personaggio di Céleste, gli autori si sono ispirati a Blanche Cavelli, un'artista nota per il primo spogliarello completo della storia, avvenuto il 3 marzo 1894 al 75 di rue des Martyrs, a Pigalle.
Nel cast della serie spiccano Alice Dufour nel ruolo di Céleste Tessandier, la ballerina protagonista, Victor Meutelet in quello di Arsène Larcourt, ingegnere automobilistico, e Claire Romain nei panni di Rose Joubert, la lavandaia.
Il nome più noto al pubblico internazionale è però quello di Thibault de Montalembert, celebre per aver interpretato Mathias Barneville nella serie Chiami il mio agente!.
Il cabaret centrale della serie, L'Éléphant Rose, richiama direttamente Le Chat Noir, uno dei principali luoghi d'incontro della Parigi-bene della fine del XIX secolo, simbolo della Bohème e frequentato all'epoca da Toulouse-Lautrec.
Per garantire la fedeltà storica dell'ambientazione, la produzione si è avvalsa della consulenza della storica Lucie Rondeau du Noyer. "Ci ha aiutato enormemente", racconta Boutière: "sapere quali strumenti medici venivano usati all'epoca o come si salutava una contessa, a seconda dello status sociale". Il team scenografia ha raccolto 700 documenti tra foto, dipinti, disegni ed estratti di libri, avvalendosi di scenografi e costumisti in grado di ricreare con precisione l'atmosfera del cabaret parigino di fine Ottocento.
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