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CRONACA09 settembre 2026

Femminicidio Eleonora Guidi, la madre: "Quest'uomo è libero, non lo posso permettere"

A Dentro la notizia, la madre di Eleonora Guidi racconta il dolore e la rabbia per l'ex compagno che l'ha uccisa e che non sarebbe mai stato in carcere
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A Dentro la notizia parla Cristina Tonni, la madre di Eleonora Guidi, la trentatreenne uccisa con 24 coltellate l'8 febbraio 2025 dal compagno Lorenzo Innocenti, trentottenne, nella loro abitazione, alla presenza del figlio di un anno e mezzo della coppia. Subito dopo l'aggressione, Innocenti si sarebbe gettato dalla finestra, finendo in coma farmacologico.

Tonni dichiara che vedere l'assassino della figlia "fare una vita pressoché normale" non l'aiuta: "Noi viviamo da 19 mesi in un limbo e nessuno ci dà delle spiegazioni. Noi siamo quelli che abbiamo sofferto, siamo quelli che abbiamo perso una figlia, una sorella, una zia, e però non ci vengono date delle risposte. Non abbiamo ancora l'affidamento definitivo di questa creatura".

Il figlio della coppia, che oggi avrebbe tre anni, sarebbe stato affidato alla sorella maggiore di Eleonora e al marito, con il sostegno quotidiano della nonna materna. Tonni racconta che il piccolo, ancora ignaro di quanto accaduto, "sta bene" e si appresterebbe a iniziare la scuola materna. "Certo che arriverà il momento in cui dobbiamo spiegargli quello che è successo", ammette.

Cristina Tonni, mamma di Eleonora Guidi
Cristina Tonni, mamma di Eleonora Guidi

Il processo a carico di Lorenzo Innocenti non sarebbe mai iniziato: le perizie psichiatriche disposte dopo il risveglio dal coma avrebbero riscontrato nell'uomo deficit del linguaggio e problemi di memoria, tali da renderlo non in grado di affrontare il dibattimento, mentre resterebbe impossibile stabilire se al momento del delitto fosse capace di intendere e di volere. Innocenti non sarebbe mai stato in carcere e si troverebbe attualmente in libertà vigilata, con residenza a casa dei genitori a La Spezia e la frequenza, due o tre volte a settimana, di una struttura per un percorso riabilitativo che di recente avrebbe deciso in autonomia di dimetterlo, non ritenendo più necessario il ricovero.

Tonni commenta: "Io vorrei che mia figlia avesse una giustizia prima di tutto, cioè mia figlia è 19 mesi che è sepolta sotto terra. Io non posso sentire l'avvocato di Lorenzo Innocenti dire: Ma non va mica al ristorante, non va mica a pescare. Questi sono dolori terribili per una mamma, perché mia figlia non può fare nulla di tutto questo, non può farlo più. Mia figlia è morta in quel lasso di tempo, con il bambino accanto, senza sapere che cosa sarebbe potuto succedere a suo figlio, se avesse potuto fare la stessa fine. Lei è morta così. Io non posso permettere che quest'uomo giri libero. Non lo posso permettere".

Ricordando la figlia, Tonni la descrive così: "Io ricordo tutto di Eleonora, però lei era una ragazza semplice, pacata, posata, non si alterava mai. Era veramente una gran bella persona ed era buona, soprattutto buona, tanto buona, troppo buona".

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