L'avvocato della famiglia nel bosco contesta a Dentro la notizia la perizia psichiatrica depositata presso il Tribunale dei Minori dell'Aquila. La relazione avrebbe stabilito l'inadeguatezza genitoriale di Catherine e Nathan, ma la difesa sostiene che la valutazione sia stata condotta in condizioni di irregolarità procedurale.
Le critiche del legale si concentrano principalmente sul momento in cui i test psicologici sono stati somministrati e sulla presunta parzialità dell'esperto. Secondo quanto riferisce l'avvocato, la relazione "evidenzia come sia mancata l'attenzione a tutta una serie di passaggi dirimenti e fondamentali". Il professionista della difesa rileva che i test sono stati effettuati "il 6 marzo, che è una data che chiunque segue questa vicenda conosce perfettamente, la data in cui è stata allontanata la madre".
Secondo la difesa, colei che ha somministrato i test "è la stessa che li aveva definiti in tempi non sospetti come due cialtroni e tali li ha considerati". L'avvocato sottolinea inoltre che "sono stati fatti in un momento drammatico", quando cioè i genitori si trovavano in uno stato di shock emotivo a seguito dell'allontanamento dei tre figli.