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CRONACA02 febbraio 2026

Caso Daniela Ruggi, parla lo sceriffo dopo il ritrovamento dei resti: "Non sapevo nulla della torre"

Dopo il ritrovamento dei resti di Daniela Ruggi, parla lo sceriffo a Dentro la Notizia: "Io non ho conosciuto nessuno delle persone che frequentava Daniela"
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Dentro la Notizia torna ad accendere i riflettori sul caso di Daniela Ruggi, la donna di 32 anni originaria di Vitriola di Montefiorino, in provincia di Modena, scomparsa nel settembre 2024.

Le indagini hanno subito una svolta decisiva: l'1 gennaio 2026 sono stati trovati i resti di Daniela Ruggi in un rudere di Vitriola di Montefiorino, sull'Appennino modenese, da due escursionisti. La Procura di Modena procede ora per omicidio.

Il cambio di ipotesi di reato arriva dopo il ritrovamento di un teschio all’interno di una torre medievale e la successiva conferma che il DNA appartiene a Daniela Ruggi.

Nel corso della trasmissione condotta da Gianluigi Nuzzi, va in onda un’intervista esclusiva a Domenico Lanza, un uomo che avrebbe avuto un breve legame con Daniela Ruggi: "Io non posso sapere se è omicidio o incidente. Spererei in un incidente. Non sapevo neanche l'esistenza di questa torre, l'ho saputo solo dai telegiornali. Non sapevo se lei andava oppure no".

"Non ho delle cose brutte da raccontare su Daniela. Lei mi diceva che odiava tutte le donne. Le donne le dicevano che aveva un cattivo odore. Io non ho conosciuto nessuno delle persone che ha frequentato Daniela", confessa lo "sceriffo" Domenico Lanza.

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