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CRONACA23 aprile 2026

Alessandro Venturelli, la madre dopo l'archiviazione del caso: "Questa è una coltellata"

La madre di Alessandro Venturelli si sfoga a Dentro la notizia dopo l'archiviazione del caso: "Per me Ale c'è da qualche parte. Io lo sento vivo"
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Roberta Carassai interviene a Dentro la notizia per parlare dell'archiviazione del fascicolo dopo cinque anni dalla scomparsa del figlio Alessandro Venturelli, avvenuta a Sassuolo il 5 dicembre 2020. Il Tribunale di Modena ha concluso il caso classificandolo come allontanamento volontario.

"Questa è una coltellata. Questa è una cosa che io avevo messo in conto, però devo dire che l'ufficialità di questa cosa mi spezza il cuore", dice Roberta. La madre aggiunge: "Io arrivo da un periodo personale molto difficile. Ho avuto un aneurisma celebrale, sono viva per miracolo e adesso mi trovo quest'altra coltellata, perché per me è una coltellata al cuore".

Roberta ripercorre gli ultimi giorni prima della scomparsa: "Alessandro ha dormito con me. Alessandro mi diceva: Mamma, io ho paura. Alessandro stava male e credo che la grossa litigata che abbiamo avuto la mattina sia proprio stata un segnale di Ale, cioè mi voleva lasciare un brutto ricordo. Mi voleva fare male per farmi soffrire meno, secondo lui. Ma io l'ho capito bene che non era il mio Ale quello di quei giorni. Gianluigi era un ragazzo sofferente che l'ha proprio detto: Mamma, io sto male".

Alessandro Venturelli e la madre Roberta
Alessandro Venturelli e la madre Roberta

La donna sottolinea: "C'è un malessere profondo che lui ha dichiarato. Lui ha dormito con me dieci notti. Gianluigi, non è normale. A 20 anni non dormi con tua mamma". Secondo il racconto della madre, Alessandro aveva mostrato questi segnali nonostante fosse stato portato da uno psicologo appena due giorni prima di svanire nel nulla.

"Sono in guerra contro la procura di Modena. Il procuratore capo non mi ha mai ricevuto", denuncia la madre, che punta il dito sulle indagini all'estero: "A Bucarest non ha fatto niente nessuno. Sono andata io a parlare anche con la polizia a Bucarest. Mi sono sentita dire Domani è sabato e domenica, non dateci questo questo impegno. Cosa vuol dire?"

Roberta critica anche le prime fasi delle indagini: "Alessandro non l'ha cercato nessuno perché dopo quattro mesi il fascicolo da allontanamento volontario diventa sequestro di persona, ma dopo quattro mesi nessuno ha cercato fisicamente mio figlio".

Roberta è convinta che Alessandro sia ancora vivo: "Per me Ale c'è da qualche parte. Io lo sento vivo". La donna, però, ammette: "Io dopo cinque anni e mezzo dove vado a cercarlo mio figlio? Che pista ho? Che cos'ho in mano?"

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