Pubblichiamo l'intervista che Özge Özpirinçci, attrice turca che interpreta Bahar protagonista de La forza di una donna, ha rilasciato in esclusiva a Forbidden Fruit, il mensile dedicato ai protagonisti delle serie turche più amate. Per altri contenuti il nuovo numero ti aspetta in edicola oppure online.
Sappiamo che sentite già la mancanza di Bahar, e per questo abbiamo voluto farvi un regalo speciale. In questa intervista esclusiva al nostro magazine, Özge Özpirinçci ci apre le porte della sua vita accanto a Burak Yamantürk, attore e suo marito dal 2021. Una storia, la loro, «nata in modo molto naturale, fuori dagli schemi convenzionali», senza primo appuntamento e senza festa di nozze, con una proposta arrivata quando aspettava già la piccola Mercan. E se le chiedi cosa ti lascia La forza di una donna, la risposta fa molto riflettere: «La solidarietà tra esseri umani. La storia mostra quanto possa essere difficile, per una donna da sola con dei figli, andare avanti nella vita indipendentemente dal passato che ha avuto. E fa capire quanto l’aiuto degli altri possa cambiare le cose».
Özge, ne La forza di una donna Bahar ci mette molto tempo a dare il primo bacio ad Arif… succede dopo mesi! Con tuo marito Burak Yamantürk invece com’è andata?
«(Sorride) È passato del tempo, e questo dettaglio vorremmo tenerlo per noi...».
Puoi raccontarci il vostro primo appuntamento?
«Ci siamo conosciuti sul set, eravamo già sempre insieme. Per questo non c’è stato un vero e proprio “primo appuntamento”. La nostra storia è nata in modo molto naturale, fuori dagli schemi convenzionali. Anche la proposta di matrimonio è arrivata così: Burak mi ha chiesto di sposarlo quando ero già incinta».
Com’è stato il giorno del tuo matrimonio? Secondo te c’era qualche aspetto in comune con quello di Bahar?
«In realtà faccio fatica a chiamarlo proprio “matrimonio” perché non abbiamo mai fatto una grande festa. Ero incinta di sette mesi di mia figlia e sapevo che non avrei potuto viverlo come avrei voluto, festeggiare con i miei amici, bere un bicchiere, divertirmi alla grande… così ci siamo detti: facciamolo più avanti, quando sarà il momento giusto».
Avete in programma una nuova festa?
«È una cosa che desideriamo entrambi: organizzare una grande festa con i nostri amici, mangiare, bere, divertirci tutti insieme. E l’Italia, tra l’altro, è un posto meraviglioso per sposarsi e fare festa… quindi magari un giorno lo faremo proprio lì!».
Che bella idea! Non c’è molto in comune quindi con il matrimonio di Bahar...
«Una cosa sì... ci sono sempre io presente!” (Sorride, ndr)».
Qualcos’altro vi avvicina a Bahar e Arif?
«La cosa più simile tra la nostra relazione e quella di Bahar e Arif è sicuramente il senso di fiducia. Arif riesce a far sentire Bahar al sicuro, le trasmette l’idea che non sia sola al mondo e che insieme possano superare qualsiasi cosa. È una sensazione che anche Burak dà a me nella vita reale. Credo che oggi, nel mondo moderno, una delle emozioni più preziose sia proprio questa: sapere di potersi fidare della persona che hai accanto e di non dover affrontare da sola tutte le paure per il futuro».
Chi tra voi due parla di più?
«Io! (Ride) Ma dopo la nascita di Mercan, Burak è diventato molto più chiacchierone di prima. Poi credo abbia un fascino particolare: anche nella vita quotidiana, quando siamo con gli amici, le persone finiscono sempre per riunirsi attorno a lui e ascoltarlo».
Chi cucina meglio?
«La cucina appartiene completamente a Burak! Noi praticamente dobbiamo chiedergli il permesso per entrare! (Ride). Io adoro mangiare… ma a cucinare è decisamente lui il più bravo».
E chi è più ordinato in casa?
«Io sono molto ordinata ma Burak sostiene di avere un suo personale ordine nel disordine!».
La forza di una donna è terminata poco tempo fa in Italia tra la commozione generale. Cosa può insegnare questa storia secondo te alle donne? E agli uomini?
«Che non devono esserci interessi nei rapporti tra le persone. Che la solidarietà e l’empatia sono importantissime per gli esseri umani. Tutte le religioni, tutte le culture e tutte le comunità del mondo ci insegnano da sempre l’importanza di aiutare il prossimo. Però la vita moderna, purtroppo, ci ha fatto dimenticare questo senso di appartenenza. Ci ha resi più soli e più spaventati. La storia mostra quanto possa essere difficile, per una donna da sola con dei figli, andare avanti nella vita indipendentemente dal passato che ha avuto. E fa capire quanto la solidarietà possa davvero cambiare le cose. Ne abbiamo parlato molto anche a casa...».
Burak seguiva La forza di una donna?
«Burak è appassionatissimo di questa serie, era un fedele spettatore. Si arrabbiava nelle scene in cui Bahar doveva dar da mangiare ai suoi figli e non trovava i soldi. Questa situazione, seppur nella finzione televisiva, lo colpiva tantissimo. Diceva: “Non è possibile, non può succedere una L'attrice ha dichiarato di avere una particolare predilezione per l'Italia, che ha visitato diverse volte. cosa del genere”. Durante il periodo in cui Bahar era molto malata, a volte diceva “Basta, non riesco più a guardarlo”. Smetteva di seguirlo non perché io sono sua moglie, ma perché amava davvero questa storia. Ancora oggi, quando in casa si parla de La forza di una donna, vedo che si emoziona e si ricorda subito di quelle scene».
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