Erano le 3.32 del 6 aprile di dieci anni fa. È il momento in cui il terremoto si abbate sull’Aquila: una serie di scosse fino a 5.9 di Magnitudo che distrussero la città e causarono 309 morti.
Dieci anni dopo L’Aquila non è ancora riuscita a ripartire del tutto e le vie del centro ne sono una testimonianza: da 12mila abitanti si è passati a meno di mille. Passeggiando per le strade del capoluogo abruzzese ci si accorge dei tanti palazzi ancora nascosti dai ponteggi e dalle reti arancioni. L’Aquila dopo dieci anni è il più grande cantiere d’Europa.
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