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L'intervista18 ottobre 2026

Samurai Jay: "Ero uno scheletro eppure mi vedevo grasso"

Il cantante parla a Verissimo della sua difficile lotta contro i disturbi alimentari: "Ho rischiato una brutta malattia"
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Samurai Jay parla a Verissimo della sua difficile lotta contro i disturbi alimentari, di cui ha iniziato a soffrire dopo un periodo in cui il cantante è stato vittima di bullismo.

A proposito del bullismo, il cantante, 28 anni, racconta: "Mi chiudevo in casa, avevo paura a stare per strada. Questo per gran parte della mia infanzia e inizio adolescenza. Mi sentivo escluso, non trovavo il mio posto da nessuna parte. Avevo una forma fisica particolare, ero un po' pienotto, vestivo in modo particolare, ascoltavo musica particolare".

L'anoressia e la bulimia sono arrivate poco dopo: "Tra i 14 e i 15 anni ho iniziato con una dieta. Quando ho iniziato a dimagrire, ho iniziato a vedere una nuova versione di me. A un certo punto è diventata come una droga, volevo vedermi sempre più magro", spiega il cantante. Samurai Jay ricorda: "Arrivai al punto di essere uno scheletro, non mangiavo più. Se mi capitava di mangiare qualcosa, correvo a vomitare per il senso di colpa. Eppure mi vedevo grasso". Il cantante lancia un messaggio a chi come lui si trova a lottare contro i disturbi alimentari: "Fatevi aiutare, io non mi sono fatto aiutare".

Samurai Jay racconta il punto più basso da cui è iniziata la sua risalita dall'abisso: "Un giorno svenni, andammo a fare le analisi d'urgenza e avevo tutti i valori sballati. Il medico mi spiegò che rischiavo una brutta malattia. Dopo quell'episodio, ho ricominciato a mangiare". Oggi il cantante assicura di essere sul percorso giusto per fare pace con se stesso: "Ancora oggi ho problemi con il cibo, ma sono affiancato da professionisti che mi aiutano. Il segreto è amare se stessi".