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CRONACA10 febbraio 2026

Omicidio Zoe Trinchero, l'amico: "Alex faceva l'attore, piangeva"

Un amico della 17enne uccisa racconta a Dentro la notizia il ritrovamento del corpo: "Si è messo lì a continuare a fare l'attore"
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A Dentro la notizia, un amico di Zoe Trinchero, la 17enne uccisa in Monferrato da Alex Manna, racconta la telefonata ricevuta dal ragazzo subito dopo il delitto e la messinscena messa in atto sul luogo del ritrovamento del corpo.

L'amico spiega di essere stato contattato da Alex: "A mezzanotte mi dice che è successo un casino, che è arrivato questo ragazzo di colore e che li stava aggredendo, che non trovava più Zoe dietro di lui, che lui ha preso ed è scappato".

Il ragazzo racconta di essere stato il primo ad arrivare sul posto: "Sono sceso per primo. In un momento di disperazione ho dato dei coppini sulla guancia cercando di svegliarla, ma niente".

Un amico di Zoe TrincheroUn amico di Zoe Trinchero

Sulla versione fornita da Alex Manna, secondo cui Zoe sarebbe scivolata accidentalmente, l'amico dichiara: "No, non ci credo minimamente, mi dispiace. No, non è volata da sola".

L'amico descrive quindi la "sceneggiata" di Alex sul luogo del ritrovamento: "Eravamo in tre ragazzi, eravamo inizialmente io, poi ho chiamato l'altro mio amico per darmi una mano a portarla più là all'asciutto e poi è sceso anche lui e si è messo a piangere, a fare tutta la sceneggiata". Il ragazzo aggiunge: "Lui era proprio lì davanti a tutta sta gente, si è messo lì a continuare a fare l'attore, a piangere dicendo: è colpa mia, non dovevo lasciarla da sola, dovevo star lì con lei".

Zoe Trinchero, 17 anni, sarebbe stata uccisa da Alex Manna, 19 anni, che sarebbe stato ossessionato da lei e non avrebbe accettato il suo rifiuto. Sebbene il ragazzo sostenesse che tra loro ci fosse stata una relazione passata, gli amici della vittima negherebbero che ci fosse mai stato un legame sentimentale.

L'aggressione si sarebbe consumata poco dopo la mezzanotte in un cortile privato, dopo che Zoe aveva terminato il turno di lavoro in un bar. Alex avrebbe colpito Zoe e l'avrebbe gettata in un canale. L'autopsia suggerirebbe che Zoe fosse probabilmente ancora viva, seppur priva di sensi, quando è stata lanciata nel torrente.

Alex Manna avrebbe inizialmente tentato un depistaggio, raccontando di essere stati aggrediti da un ragazzo straniero, un racconto che avrebbe quasi portato al linciaggio di una persona estranea ai fatti. Messo alle strette dai carabinieri, avrebbe confessato l'omicidio. Si trova in carcere con l'accusa di omicidio volontario aggravato da futili motivi.

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