Scopri Infinity+
Corporate

Dentro la Notizia

CRONACA15 aprile 2026

Morte avvelenate, l'avvocato del padre: "Tutti hanno mangiato le cozze alla cena del 23 dicembre”

A Dentro la notizia, le dichiarazioni dell'avvocato di Gianni Di Vita, marito di Antonella Di Ielsi e il papà di Sara Di Vite che sarebbero morte per avvelenamento da ricina lo scorso dicembre
Condividi:

In esclusiva a Dentro la notizia , l'intervento dell’avvocato di Gianni Di Vita, il marito di Antonella Di Ielsi e il papà di Sara Di Vita che sarebbero morte per avvelenamento da ricina lo scorso dicembre.

Il legale Vittorino Facciolla descrive gli alimenti che sarebbero stati presenti durante la cena del 23 dicembre: "Gianni ha cenato con la moglie e la figlia il 23 dicembre. Lui ha spiegato in maniera puntuale quali sono stati gli alimenti che hanno consumato. Hanno mangiato sicuramente delle cozze che erano state consumate anche il giorno precedente durante un pranzo aziendale. Erano state portate a casa. Certamente hanno mangiato una giardiniera e degli insaccati".

"Gianni ha detto di aver mangiato tutti e tre gli alimenti?", chiede Gianluigi Nuzzi. L'avvocato spiega: "Sicuramente tutti hanno mangiato le cozze. Cosa ha consumato Gianni io non sono in grado di dirlo. Gianni non lo ricorda, ma sa che tutti questi alimenti erano presenti a tavola. Antonella quella sera non era riuscita a preparare la cena e hanno mangiato quello che era avanzato nei giorni precedenti. È difficile ricordare chi ha mangiato cosa. C’era dell’acqua e basta".

Secondo alcune indiscrezioni, nel sangue di Gianni Di Vita non ci sarebbero tracce di ricina, la sostanza che avrebbe fatto morire avvelenate la moglie e la figlia . "Bisognerebbe sapere a che analisi si fa riferimento. A cinque giorni dall'avvelenamento è difficile trovare la molecola. È difficile dare una risposta. Non sappiamo se in una persona che resta in vita, la molecola viene espulsa naturalmente", è il commento dell'avvocato riguardo i test sul sangue di Gianni. .

A Dentro la Notizia, Gianni Di Vita aveva raccontato l'immenso dolore per la morte di sua moglie di sua figlia: "Sto in miglioramento, non voglio parlare. Sono concentrato su quello che mi è accaduto. Penso alle mie figlie e a mia moglie. Penso solo a loro. Di tutte le altre cose sinceramente non mi interessa nella maniera più assoluta. Penso alle mie figlie e all'altra figlia che è la mia vita".

Finora sarebbero state interrogate oltre trenta persone nel tentativo di ricostruire i movimenti della famiglia durante le festività e di identificare come la sostanza abbia potuto uccidere le donne.

TUTTE LE ULTIME NOTIZIE SU MEDIASET INFINITY MAGAZINE