La nonna paterna della bambina di due anni morta a Bordighera parla a Dentro la notizia dei rapporti conflittuali con Manuela, la madre quarantenne accusata di omicidio volontario per la morte della piccola.
La donna conferma che i rapporti con la nuora non erano mai stati buoni: "Non andavamo d'accordo. Da sempre. Avevamo sempre paura perché magari dava una spinta".
La nonna della bambina descrive Manuela come una persona "aggressiva" e sui rapporti con lei spiega: "Andavamo solo quando aveva bisogno di soldi. Davamo i soldi perché mio figlio non c'è e bisogna dare qualcosa per andare avanti".
La donna continua: "Il dispiacere per tutto. Per la bambina e per lei anche, perché lei non era cattiva di animo. Solo che era così. Quando penso a questa bambina mi viene un magone. Era una bambina d'oro, guarda".
Durante l'interrogatorio davanti al GIP di Imperia, la madre della bambina avrebbe respinto ogni accusa, dichiarando di non aver mai fatto del male alle figlie e dicendosi pronta ad affrontare il carcere pur di far emergere la verità.
Secondo la difesa, i numerosi lividi riscontrati sul corpo della bambina sarebbero stati causati da cadute accidentali dalle scale. Ma sul corpo e sulla testa della piccola sarebbero state riscontrate molteplici lesioni e tracce di sangue dal naso che, secondo il medico legale, potrebbero essere state causate da colpi inferti con oggetti contundenti.
Il GIP avrebbe evidenziato che la testimonianza della madre sarebbe smentita dai video degli spostamenti registrati dalle telecamere e dall'analisi di una lunga telefonata al 118. Al termine dell'interrogatorio, il giudice ha disposto la custodia cautelare in carcere per la donna, motivando la decisione anche con il rischio di inquinamento probatorio.