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Mauro è stato un grandissimo regista, purtroppo dimenticato dalle nuove generazioni. Elegantissimo, architetto, rientra tra i grandi cineasti che hanno fatto film che possiamo definire calligrafici, importantissimi, con storie bellissime tratte da grandi romanzi. Mauro comincia con un film semplice, scritto da mio papà, "Ci troviamo in galleria"; mi ricordo che abitavamo vicini. Bolognini e Steno erano legatissimi e ogni tanto li vedevi insieme passeggiare in centro. L'incontro con Pasolini fu un grande tassello nella carriera di Mauro, che ad un certo punto inizia un'operazione di cinema allargato, usando ad esempio tanti attori stranieri, dai francesi più famosi fino ad Anthony Quinn. Mi piace ricordare Mauro Bolognini come un grande intellettuale del cinema semplice. Vi racconto
Dai romanzi allo schermo: il mondo di Mauro Bolognini
17 mar 2025 | Cine34
Questo episodio è il più difficile, ma anche il più facile, quello su mio fratello Carlo, un vero e proprio fenomeno. Divenne subito aiuto regista di Mario Monicelli ed ebbe l'opportunità di lavorare su set incredibili, da "Romanzo popolare" a "L' armata Brancaleone". Dopo aver rifiutato una proposta di Carlo Ponti iniziammo a lavorare insieme; facemmo film bruttissimi, al principio, poi mettemmo a fuoco un altro grande fenomeno, Diego Abatantuono e con lui e Jerry Calà girammo "I fichissimi"; da lì la nostra carriera non si è più fermata. Tutto con un grande obiettivo: fare commedie che fotografassero anche la realtà. Carlo è stato il miglior regista, sceneggiatore, fratello, che potessi mai avere. Vi racconto
Carlo Vanzina: l'uomo dietro i cinepanettoni
13 gen 2025 | Cine34