Il Centro Giovanile di Donsì viene sfrattato: gli ufficiali giudiziari mettono i sigilli e sequestrano anche gli strumenti, proprio alla vigilia della registrazione per una casa discografica. Decisa a salvarlo, Costanza affronta il proprietario dei locali e scopre che è Marco Giannini, padre di Luca, un industriale del vino totalmente indifferente al destino del Centro.