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Personaggi17 settembre 2026

La storia di Fabio Maria Damato

Da "braccio destro, sinistro, tutto" di Chiara Ferragni al Pandorogate: a Verissimo la storia di Fabio Maria Damato
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È stato una delle figure più influenti del mondo di Chiara Ferragni: sabato 19 settembre a Verissimo la storia e il racconto di Fabio Maria Damato.

Originario di Barletta, in Puglia, Fabio Maria Damato è nato nel 1984. Di se stesso bambino, ha raccontato ai TEDx Talks: "Ero chiuso totalmente nella mia timidezza e mi rifiutavo spesso di giocare con gli altri bambini. Sono stato un bambino e un adolescente con un grandissimo senso di inadeguatezza". Dopo il diploma, si è trasferito a Milano per studiare Economia all'Università Bocconi. Appassionato di moda, ha iniziato inoltre a lavorare come giornalista per diverse testate. Ed è proprio in occasione di un impegno di lavoro che ha conosciuto Chiara Ferragni, con cui nel 2017 ha stretto un lungo sodalizio professionale e personale. "Ho deciso di lasciare il lavoro da giornalista, che mi frustrava tremendamente, per inseguire quella che era una mia intuizione, cioè quella di provare a cavalcare la rivoluzione dei social media. Lavorando con una ragazza che era già affermata e di successo, ma che stava anche lei lottando contro chi pensava che non fosse abbastanza e che non sarebbe durata nel tempo. Quella ragazza si chiama Chiara Ferragni", ha raccontato Fabio Maria Damato.

È diventato general manager di The Blonde Salad/TBS Crew e successivamente ha ricoperto un ruolo da dirigente anche nelle attività di Chiara Ferragni Brand. In un post sui social nel 2022, scriveva: "Non ho paura di stare lontano dai riflettori, non ho paura di avere un capo a cui spetta la decisione finale, che deve dire sì o no, e, in quanto uomo, non ho mai avuto paura che il mio capo fosse una donna. Da Chiara Ferragni sto ancora imparando quanto sia difficile essere una donna a capo di un'azienda in un mondo di uomini e quanto impegno costante richieda lottare ogni singolo giorno per questo. Sono onorato, come uomo e come essere umano, di sostenere e lottare ogni giorno per dare potere alle donne".

Fabio Maria Damato e Chiara Ferragni a Cannes nel 2019
Fabio Maria Damato e Chiara Ferragni a Cannes nel 2019

Negli anni di grande crescita delle aziende legate a Chiara Ferragni, Fabio Maria Damato è stato una delle figure chiave, tanto nella serie tv The Ferragnez, l'imprenditrice digitale lo definisce il suo "braccio destro, sinistro, tutto". È uno dei produttori esecutivi del documentario su Chiara Ferragni Unposted. È stato accanto all'imprenditrice diginale nella sua esperienza al Festival di Sanremo nel 2023. E, come Chiara Ferragni, è stato travolto dal Pandorogate.

Lo scandalo scoppia nel 2022 dopo un'inchiesta di Selvaggia Lucarelli su Domani, in cui vengono sollevati dei dubbi sulle operazioni benefiche di Chiara Ferragni in collaborazione con Balocco. Nel 2023, sul caso l'AGCM avvia un'indagine, sanzionando le aziende di Chiara Ferragni e Balocco, accusate di pratica commerciale scorretta. In seguito la vicenda finisce in Tribunale. Chiara Ferragni e Fabio Maria Damato vengono iscritti nel registro degli indagati per truffa aggravata. L'inchiesta inoltre si allarga anche ad altre campagne legate a Chiara Ferragni volte alla vendita di Uova di Pasqua Dolci Preziosi. Nel gennaio 2026 il Tribunale di Milano non riconosce però l’aggravante contestata dall’accusa. Il reato viene quindi riqualificato come truffa semplice e, in seguito al ritiro della querela dopo gli accordi risarcitori, dichiarato estinto. Chiara Ferragni e Fabio Maria Damato vengono così prosciolti.

Nel frattempo, i rapporti tra Fabio Maria Damato e Chiara Ferragni si incrinano inesorabilmente. Nel 2024 il manager lascia la guida delle aziende di Chiara Ferragni e in un post sui social spiega: "In questi mesi difficili non ho mai replicato a provocazioni o a informazioni errate circolate sul mio conto perché, da dipendente, credevo non fosse corretto farlo visto il rispetto per le persone, le gerarchie e per le aziende per cui ho lavorato. Ma oggi è opportuno anche rettificare come la mia uscita sia stata una scelta autonoma e volontaria, e non, come diffuso dall'azienda, che 'il cambiamento fa parte di un percorso di rinnovamento aziendale'". In questi anni, Fabio Maria Damato ha preferito il silenzio, esprimendosi pochissime volte sulla questione che l'ha visto coinvolto in prima persona. Ma oggi è pronto a raccontare la sua verità.