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LE PAROLE18 febbraio 2026

Famiglia nel bosco, l'ex direttrice: "Parlare di segregazione è follia"

L'ex direttrice della struttura di Vasto respinge le accuse di isolamento e controllo su Catherine Birmingham e difende il lavoro svolto con i tre minori: "Ce ne fossero realtà così"
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L'ex direttrice della casa famiglia di Vasto che ospita i tre bambini della famiglia nel bosco parla in esclusiva a Dentro la notizia e respinge le accuse di segregazione e controllo rivolte alla struttura.

La donna spiega: "I bambini sono bambini che stanno vivendo un momento complicato, come tutti i bambini che vivono questo tipo di realtà".

L'ex direttrice difende la casa famiglia: "È veramente anche molto grave tutto quello che sta accadendo perché è una realtà virtuosa, ce ne fossero realtà così. Se chiudessero le case di accoglienza per i minori fuori famiglia ci sarebbe un grave problema di tutela delle persone fragili".

Sulla porta che sarebbe stata chiusa per impedire a Catherine di raggiungere i figli durante la notte, l'ex direttrice chiarisce: "Questa porta è una porta tranquillissima, porta che chiude un pianerottolo che sale agli altri piani. Dalla parte dei minori è stata chiusa perché c'era questo via vai che non era possibile per tutelare l'incolumità dei minori, ma alla signora non è mai stato impedito di scendere e quindi il problema non c'è affatto".

La donna respinge le accuse: "Parlare come si sta parlando di prigione, di segregazione, veramente siamo alla follia quando si va a colpire una realtà di questo tipo in cui veramente c'è gente seria che lavora, è veramente triste vedere tutto questo".

Catherine Birmingham e Nathan TrevallionCatherine Birmingham e Nathan Trevallion

L'ex direttrice conclude: "Comunque la signora, vista tutta la situazione in queste ore, è scesa tranquillamente quando c'è stato bisogno, se i bambini hanno avuto bisogno di lei".

La vicenda della riguarda Catherine Birmingham e Nathan Trevallion, che vivevano con i tre figli in un casolare rurale a Palmoli. Il 20 novembre 2024, il Tribunale dei Minorenni ha disposto l'allontanamento dei bambini e il loro trasferimento nella casa famiglia di Vasto insieme alla madre.

Diverse testimonianze hanno descritto i bambini come profondamente traumatizzati dall'allontanamento. Un'amica di famiglia ha riferito che i minori sono "cambiati tantissimo", che si mangiano le mani e uno dei gemelli è diventato timoroso verso tutti. Il professor Antonino Cantelmi, psichiatra consulente di parte, sostiene che il danno causato dalla sottrazione ai genitori sia superiore al problema che si intendeva risolvere.

La famiglia è in attesa degli esiti definitivi della perizia psichiatrica che deciderà il futuro dei tre minori.

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