"I 50mila euro? Sì, li ho presi, ma in cambio non ho mai fatto nulla, tantomeno in favore del Qatar. Non c'è stata corruzione. Quei soldi servivano per rimborsare alcuni costi della mia compagna per il congresso della confederazione internazionale dei sindacati". E' la versione che il sindacalista Luca Visentini, uno dei protagonisti del Qatargate, ha fornito ai magistrati belgi.