Raffaele Sollecito racconta a Verissimo le difficoltà e i problemi personali che continua a vivere a quasi vent’anni dal delitto di Perugia. “Mi sento ancora prigioniero di uno stigma che mi perseguita e che, di fatto, ha condizionato tante cose nella mia vita”, afferma Raffaele Sollecito, che per l'omicidio di Meredith Kercher è stato imputato e poi assolto.
Per quanto riguarda la sua vita oggi e il suo futuro, Raffaele Sollecito dichiara con amarezza: “Non ho nessuna stima dell'Italia, delle sue istituzioni. Non voglio creare una famiglia qui”.
Amanda Knox ha raccontato proprio a Verissimo di un viaggio a Gubbio fatto insieme a Raffaele Sollecito qualche anno fa, in cui un artista di strada, vedendolo spingere il passeggino della figlia di Amanda, lo scambiò per il padre della bambina. A proposito di quell'episodio, Raffaele Sollecito dice a Verissimo: “Quando ho risposto che la bambina non era mia ho avuto un sussulto. C’è stato come un fermo immagine, per più di un minuto nessuno ha fiatato”. Immaginando come la loro vita sarebbe potuta andare, se non ci fosse stato quel tragico evento, chiosa: “Ci volevamo molto bene e ci trovavamo bene insieme. Cosa sarebbe successo nel concreto senza questa tragedia? È un punto interrogativo che forse non avrà mai risposta”.