Leo (Marco Columbro) è un inventore un po' goffo e strampalato, ma a suo modo geniale. Ha messo a punto un sistema sofisticato per il "fai da te" della nutrizione infantile: una serie di scatolette con ciucciotto. La commissione di concessione brevetti non è però disposta a riconoscere il valore dell'invenzione. La proposta di Leo viene così bocciata e ciò rafforza in lui due opposti sentimenti: depressione e ostinazione. Per fortuna o per sventura riceve in eredità da zia Giulia la bella villa, antica e un po' dismessa, dove da bambino trascorreva le vacanze estive al mare. Purtroppo la villa è gravata da una pesantissima ipoteca e in più è sotto l'interessata osservazione di scaltri speculatori pronti a trasformarla in un albero super moderno.