
Marco, sentendosi trascurato da Criscuolo, decide di andarsene. Il discografico pero' gli fa presente che se il musicista rescinde il contratto dovra' pagare una penale di trentamila euro, cioe' le spese da lui sostenute fino a quel momento per la sua promozione. E, a sfregio, gli affida la creazione del jingle per una pubblicita' di carta igienica. Lucia fa presente a Giulio che in parte e' anche colpa sua: Marco, prima di firmare la scrittura, aveva chiesto al padre un parere. Ezio suggerisce un avvocato, il quale conferma le ragioni del discografico: l'unica e' parlare faccia a faccia con Criscuolo e cercare un accordo. Giulio si presenta in ufficio con Cesare ed Ezio ma l'astuto Criscuolo capisce che lo vogliono incastrare filmando l'incontro e i quattro litigano peggiorando la situazione di Marco, il quale si offre addirittura di lavorare in bottiglieria per ripagare il suo debito. E anche Lucia propone i suoi risparmi per risolvere la delicata faccenda.